ROTORWAY 162 F
L'elicottero ultraleggero in kit pressoche' per antonomasia. Esteticamente si presenta di disegno gradevole, l'abitacolo e' capiente e comodo, la strumentazione forse di disegno antiquato, ma in ogni caso sempre chiara, ben leggebile ed estremamente completa; fornisce moltissimi dati che non sempre le piu' moderne strumentazioni degli altri elicotteri della stessa categoria sono in grado di dare. L'eccellente motore fornito di default e' un quattro tempi a scoppio interno di tipo boxer, il suo rombo e' esaltante e trascinante.
Una delle cose che sono state apprezzate maggiormarmente e' la documentazione completissima ed estremamente esauriente fornita della casa. I manuali sono ben cinque, si articolano dalla costruzione, alla manutenzione fino a quelli operativi di volo. A completamento esistono anche riviste lingua inglese SPORT HELICOPTER della Rotorway e ROTORHEADS complete sotto ogni aspetto: da quello specificatamente tecnico a quello relativo alle informazioni piu' svariate e disomogenee: indicazioni di date di meeting, presentazioni di novita', dati sulle immatricolazioni, presentazioni di gruppi ed altro ancora possa completare il mondo dell'elicottero ultraleggero. Le indicazioni contenute nella descrizione al di sopra danno un'indicazione particolare, ma non sufficientemente completa ed articolata da permettere di comprendere ogni singolo componente e la sua funzione nel quadro del progetto. Per ovviare a questo pratico problema la casa costruttrice fornisce utilissimi VHS riguardo l'assemblaggio del mezzo e la manutenzione dello stesso, estremamente dettagliati.
| Rotorway Exec 162 F, dettagli del cockpit |
Due note per l'ottimo motore dedicato a questo elicottero ulm. La potenza fornita è notevole in considerazione dell'anno di progettazione del mezzo. Guidando il mezzo non sia ha mai l'impressione che manchi potenza, anzi al contrario giacchè la MAP sia in hovering che durante il volo traslato assume valori sempre contenuti, particolaramente durante il volo traslato dai 300 ai 400 piedi con velocità che variano dai 70 agli 80 nodi. La differenza dalle motorizzazioni a turbina si notano solo là dove sia richiesta una notevole ed istantanea potenza: il decollo in verticale diretto dal suolo e subito una rapidissima ascesa in cielo sempre in verticale. Tuttavia chiunque abbia conseguito l'attestato per pilota ulm di elicottero sa bene che tale tipo di manovra è errata e pericolosa: in caso di piantata di motore, il pilota si verrebbe a trovare a gestire una brutta situazione. Inoltre tale fattispecie di decolli affaticano noltevolmente il rotore.
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| Rotorway Exec 162 F, dettagli della motorizzazione |
Infine come ultima considerazione, si ritiene sia la macchina attorno alla quale siano state prese in considerazioni molte e diverse modifiche, collaudate più o meno. La letteratura a riguardo è pubblica e diffusa sia a mezzo delle riviste già citate, sia nel mondo web. A completamento delle riflessioni si riporta qualche nota sulle modifiche più classiche apportate agli elicotteri ulm, tuttavia se ne sono lette diverse riguardo l'avionica, la meccanica o la l'aggiornamento della strumentazione. Secondo il parere di chi scrive inutili giacchè la macchina è bella e funzionale così come è, non serve nulla di più o di diverso da quanto già possieda. Nel filmato al di sotto un giro campo del campo di volo CASCINA REINA a bordo del mezzo:
LETTERATURA DI INTERESSE
2 § 8.01 &1 modifica motorizzazione a gas turbina
